| MUTUI: con i canali alternativi si risparmia |
| luned́ 11 giugno 2007 | |
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A dicembre 2006 tramite il canale indiretto è stato collocato il 40 % dei mutui in termini di valori e il 39 % in termini di numeri di contatti. Nel 2002 le stesse voci erano ferme al 24 % e al 25%. Secondo l’Osservatoio di MutuiOnline si è dimezzata l’erogazione dei mutui a tasso variabile; infatti, nel primo semestre 2005 i finanziamenti a tasso fisso erano pari al 66,2% del totale erogato, nel primo semestre 2007 sono scesi al 34,2%. Tuttavia, la situazione si differenzia in base all’età dei mutuari; infatti, tutte le fasce di età fino ai 50 anni preferiscono per il 60% il tasso fisso, nella fascia di età più elevata la quota scende al 52,8%. Per quanto concerne la durata dei contratti si conferma la crescita di quelli con durata più alta (dai 25 anni in su) che dal 29,4% del 1° semestre 2005, si attestano a quota 51,3% nel 1° semestre del 2007. Le fasce che maggiormente ricorrono ai mutui lunghi sono quelle fino ai 40 anni ( 57% dei casi); la percentuale cala per la fascia 41-50 anni ( 44,9%) e crolla per quelli con più di 50 anni (13,7%). Dall’esame dei dati relativi all’importo medio del mutuo la maggior crescita si registra nella fascia 41-50 anni; infatti, in un biennio l’importo medio è passato da 108.000 euro a 133.000 euro, mentre la fascia 31-40 passa dai 110.000 euro ai 125.000 euro. Dall’Osservatorio mutui casa alle famiglie redatto da Banca per la Casa, su dati Banca d’Italia, emerge che la variazione nelle erogazioni dei mutui a fine 2006 rispetto all’anno precedente è stata dell’11,74%, che corrisponde a un erogato complessivo di 62.873 milioni di euro. Le consistenze in essere rilevate a fine 2006 sono di 208.296 milioni di euro con una crescita del 2.6% rispetto al trimestre precedente. Esaminando il fenomeno geograficamente, l’Italia Nord Occidentale e Nord Orientale hanno fatto osservare a fine 2006, rispetto allo stesso periodo 2005, una crescita rispettivamente dell’11,6% e del 9,3%; l’Italia Centrale cresce del 12,3% e quella Insulare dell’11,1%. L’incremento maggiore è stato rilevato al Sud che registra una crescita del 16,2%. |



Dall’ultimo bollettino Assofin emerge che negli ultimi anni è cresciuta la quota di coloro che hanno acceso dei mutui attraverso canali distributivi diversi dalle banche: internet, agenti immobiliari, broker e promotori finanziari.