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L'affitto aumenta pių del mutuo
lunedė 11 giugno 2007

foto1.jpgAffitti alle stelle, incrementi da capogiro, canoni addirittura raddoppiati nell’arco di 7 anni.

Dalla "classifica degli incrementi" emerge che gli affitti battano di dieci lunghezze i prezzi delle case: tra oggi e il 2000 i prezzi medi delle case in Italia sono aumentate di circa il 50%, i canoni medi di locazione del 60%.

E mentre in Europa la percentuale di famiglie in locazione supera anche il 40 %, in Italia non tocca neppure il 20%: una minoranza, rispetto ai proprietari, che non ha la vita facile, soprattutto nelle grandi città.

I prezzi di mercato al centro nord a volte superano quelli di alcune città europee: si pagano in media 1.600,00 euro al mese per 100 metri quadrati  nel centro di Roma e Milano, 2.200,00 euro a Parigi, 4.000,00 euro a Londra, solo 900,00 euro a Berlino.

Occorrono circa 800 – 1000 euro al mese per un bilocale in una zona semicentrale di una grande città, con punte di oltre il doppio nelle zone più centrali.

Con la stessa cifra si rimborsa una rata di mutuo per un importo di circa cento mila euro. Meglio acquistare, magari in un piccolo centro dell’ hinterland, piuttosto che stare in affitto.Ma sul mercato ci sono i cosidetti “forzati della locazione”: studenti, giovani appena sposati che non hanno da parte risorse dei genitori per potersi comprare un alloggio.

Poi ci sono i lavoratori ( dagli operai ai manager) che si spostano per brevi periodi e ovviamente non acquistano una casa per brevi periodi.

Dalla tabella che Scenari Immobiliari ha realizzato per La Stampa si nota come nel periodo 2000 – 2007 i canoni medi sono pressoché raddoppiati a Venezia, dove il mercato degli italiani che cercano una casa si imbatte nella domanda dei turisti, di breve o lunga permanenza.

Un fenomeno analogo si verifica a Firenze che infatti è la seconda in questa speciale classifica degli incrementi.

Una casa sul Lungarno oppure in una calle silenziosa sono tra i must degli stranieri che si stabiliscono per medi o lunghi periodi in questa città.

Ma non ci sono solo gli stranieri, ma anche tanti italiani che ormai hanno eletto una città d’arte come sede di una seconda casa per fine settimana o vacanze.

Di fronte a prezzi di acquisto molto elevati, moli preferiscono una locazione. Questa domanda molto ricca alimenta la crescita dei canoni che nel 2007 non soffrono ancora di particolari rallentamenti in queste città. In forte incremento anche i canoni a Napoli, soprattutto nelle zone di Posillipo e Santa Lucia.

E’ un effetto di un generale innalzamento dei valori nel capoluogo partenopeo, dove il mercato immobiliare sta vivendo uno specifico boom.

In linea con la media nazionale invece gli andamenti a Bologna, Roma e Torino e Milano.

Qui i canoni hanno avuto un primo forte incremento alla fine del secolo scorso e poi hanno continuato a crescere sempre un po’ più dei prezzi di vendita delle case.

In queste quattro città si hanno più mercati: da quello degli studenti a quelli delle famiglie che cercano una casa a quello dei manager.

Tutte queste tipologie di domanda si mantengono alte e quindi la tensione sui canoni è sempre consistente.

Attualmente l’offerta sul mercato è relativamente elevata, soprattutto nelle zone semicentrali e centrali.

In coda alla classifica degli incrementi Bari e Palermo, dove la dinamica dei canoni è allineata a quelli dei prezzi.

In queste città come nel resto del sud, l’affitto è poco richiesto e si preferisce acquistare magari in un piccolo centro dell’ hinterland.


Fonte La Stampa del 30.04.2007

 
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