| La bolla immobiliare non si gonfia pių ma si muove |
| lunedė, 11 giugno 2007 | |
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Nel primo trimestre del 2007 il mercato immobiliare residenziale italiano conferma un andamento ancora positivo del numero di compravendite, ma non più a livello degli anni passati. Le quotazioni degli immobili di prestigio collocati nelle zone centrali difendono bene il prezzo perché contraddistinti da un’offerta estremamente bassa mentre le abitazioni medie non hanno fatto registrare variazioni apprezzabili. Per gli immobili da ristrutturare e specialmente quelli nelle zone semi-centrali e periferiche si segnalano addirittura dei cali, seppure compresi nell’intervallo tra –3 e –5%. Sul mercato rimane l’incognita dell’andamento mutui. Il costo del denaro è previsto in ulteriore ascesa almeno nel breve periodo (entro l’estate viene data per scontata un’altra manovra da 15 centesimi di punto dalla Bce). E’ emerso che i mutui a tasso fisso sono più amati al Sud che al Nord e più a Roma che a Milano. Quanto alle durate, si consolida il trend dell’allungamento del debito, scelta necessaria per abbassare la rata. Nel 70% dei casi il finanziamento prescelto è di durata compresa tra 25 e 40 anni. I finanziamenti decennali ormai rappresentano solo il 5% delle richieste. |



Da dati pubblicati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio emerge che nel 2006 le compravendite sono aumentate del 1,5% rispetto al 2005 anche se rispetto agli anni precedenti, si è registrata la crescita più bassa dal 1998.