Le esecuzioni immobiliari ed in particolare le aste
giudiziarie, per la rilevanza economica e le implicazioni giuridiche,
legali e sociali che le caratterizzano, costituiscono, a nostro avviso,
un tema centrale per il sistema economico finanziario del Paese.
Generalmente in un procedimento, oltre alla parte debitrice esecutata per insolvenza o per fallimento, sono coinvolti:
- istituti bancari, creditori in genere ovvero imprese fornitrici di beni o servizi;
- istituti mutuanti, che sovente finanziano l'aggiudicatario del bene all'asta con nuovi mutui;
- Tribunali, con le rispettive Cancellerie esecuzioni immobiliari o fallimentari;
- soggetti professionali (periti e consulenti tecnici,
commercialisti, avvocati, curatori, etc.) coinvolti, a seconda dei
casi, dalle varie procedure: Causa Civile, Concordato Preventivo,
Divisione Giudiziale; Esecuzione Immobiliare, Espropriazione,
Fallimento, Procedura Esattoriale;
- notai: vedasi al riguardo la normativa in tema di
espropriazione forzata e di atti affidabili ai notai, di cui alla legge
3 agosto 1998 n. 302;
- potenziali acquirenti dei beni esecutati ed aggiudicatari
dell'asta, cittadini ed imprese italiane nonché di altri paesi
dell'Unione Europea, altri soggetti a livello internazionale
legittimati all'acquisto di beni in Italia in funzione di specifiche
normative o trattati;
- mezzi di comunicazione (dai quotidiani a Internet) nei
quali, di volta in volta, viene data pubblicità dell'asta mediante la
pubblicazione di specifici avvisi.
Una stima, al dicembre
2001, quantifica l'ammontare delle sofferenze interessate da procedure
esecutive tradizionali di recupero crediti in circa e 36.300.000,00 (le
sofferenze lorde del sistema bancario italiano, al novembre 2002 - da
fonte ABI su dati Banca d'Italia - erano di circa 46,629 milioni di euro).
Si
evidenzia che una procedura esecutiva individuale di tipo immobiliare
ha un iter medio di cinque/sette anni, decorrente dalla fase di avvio
della procedura presso il tribunale a quella del decreto di definitiva
assegnazione del bene, in base a variabili legate al ribasso del prezzo
per mancanza di offerte, ovvero in assenza - nel caso di aste con
incanto che consentono, entro dieci giorni dall'aggiudicazione
provvisoria - di rilanci da parte di terzi mediante l'aumento del
prezzo di 1/6.
Per quanto ci concerne, si individuano almeno
quattro fattori di criticità che caratterizzano le procedure esecutive
immobiliari:
- la difficoltà di reperire informazioni sul bene,
in quanto spesso le informazioni reperibili nei fascicoli consultabili
presso le Cancellerie sono carenti e decodificabili solo da addetti ai
lavori; sovente non è possibile visionare il bene oggetto d'asta
ovvero, se il Tribunale ha designato un custode, è necessario chiederne
i dati in Cancelleria, contattarlo per prendere un appuntamento per la
visita, effettuare un sopralluogo con un esperto;
- la carenza, da parte del potenziale utente, di una adeguata cultura in tema di esecuzioni immobiliari;
al riguardo, si ritiene che la conoscenza delle dinamiche elementari
sia necessaria per favorire una maggiore propensione all'acquisto degli
immobili attraverso l'iter delle aste immobiliari e possa costituire un
elemento essenziale sia per accentuare la dinamicità delle vendite di
beni esecutati sia per la contrazione dei tempi; pertanto, è stato
predisposto, a cura di chi scrive, il Vademecum che segue (cfr. pag.
19);
- l'assenza di un portale istituzionale in grado di costituire un sicuro e qualificato punto di riferimento
per tutti i soggetti coinvolti e/o potenzialmente interessati, ovvero:
un database che realizzi un archivio/vetrina funzionale alla pubblicità
(legalmente intesa) degli esperimenti d'asta; un mezzo di aggiornamento
ed informazione dei soggetti interessati; uno strumento di agevole
consultazione da parte dei potenziali acquirenti;
- la difficoltà di finanziare in tempi rapidi,
mediante l'accensione di mutui, l'acquisto di beni all'asta; in questo
senso, la recente convenzione stipulata dall'ABI con alcuni Tribunali,
in quanto volta a favorire la concessione da parte di una banca del
necessario finanziamento prima dell'asta, fatta salva l'erogazione solo
nel caso di assegnazione definitiva del bene, costituisce un incentivo
significativo.
L'obiettivo condiviso della piena integrazione
nell'Unione Europea dovrebbe comportare per il sistema, oltre alla
focalizzazione delle criticità, la capacità di innovare per competere
con gli altri Paesi più dinamici. A tal fine si ritiene che alcuni
opportuni correttivi legislativi volti a consentire procedure più
snelle e tempi più rapidi, in combinazione con le vigenti norme in tema
di espropriazione forzata e di atti affidabili ai notai, potranno
costituire un fattore di accresciuta competitività ed efficienza.
Fonte Legislazione ed approfondimenti Tecnoborsa